In breve: l’esposizione prolungata a livelli elevati di pressione sonora rende l’ipoacusia una delle patologie professionali più rilevanti nel comparto della concia. Il Fondo Sanimoda garantisce agli iscritti strumenti di prevenzione clinica, diagnostica specialistica e agevolazioni per soluzioni acustiche, al fine di preservare la salute uditiva e la qualità della vita relazionale.
Il benessere psicofisico dei lavoratori del settore conciario è strettamente legato alla tutela dell’udito, un senso fondamentale sia per la sicurezza negli ambienti di produzione sia per il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana.
All’interno delle concerie, infatti, l’utilizzo di macchinari industriali pesanti quali bottali, scarnatrici, presse e sistemi di aspirazione espone
costantemente il personale a carichi sonori elevati, configurando l’ipoacusia da rumore come una delle malattie professionali più diffuse e denunciate.
Trattandosi di una condizione a insorgenza lenta e spesso asintomatica nelle fasi iniziali, la sorveglianza sanitaria e il monitoraggio clinico periodico rappresentano le uniche strategie efficaci per prevenire danni irreversibili alle cellule dell’orecchio interno.
Il Fondo Sanimoda ne è consapevole e per questo mette a disposizione degli iscritti coperture specifiche per visite otorinolaringoiatriche ed esami audiometrici. A queste tutele diagnostiche si aggiunge la nuova convenzione strategica con AudioNova.
Questi strumenti sono progettati per accompagnare l’iscritto e il suo nucleo familiare in ogni fase del percorso di salute, dalla prevenzione precoce fino all’accesso a soluzioni acustiche d’avanguardia.
Il rischio rumore in conceria: i reparti e i macchinari critici
Di cosa parliamo in questo articolo
La maggior parte delle operazioni eseguite nel comparto della concia genera rumore, esponendo i lavoratori a un rischio aumentato di ipoacusia.
Le sorgenti sonore più critiche sono identificate nei seguenti reparti:
- fase di “bagnale” (bottali): il movimento rotatorio continuo delle bottali di grandi dimensioni, unito allo scarico dei liquidi e dei pellami, genera un rumore di fondo costante che può superare le soglie di attenzione previste dalle normative vigenti;
- reparto meccanico (scarnatrici e spaccatrici): questi macchinari, fondamentali per dare spessore e uniformità alla pelle, producono rumori impulsivi e vibrazioni elevate durante il processo di taglio e raschiatura, mettendo a dura prova il sistema uditivo degli operatori;
- fase di rifinizione e pressatura: l’azione delle presse idrauliche e dei sistemi di depurazione contribuisce alla saturazione acustica degli ambienti chiusi, dove il riverbero può amplificare ulteriormente lo stress uditivo.
La particolarità del danno da rumore risiede nella sua natura indolore: l’esposizione non provoca segnali immediati di sofferenza fisica, ma agisce progressivamente distruggendo le cellule ciliate dell’orecchio interno. Una volta compromesse, esse non hanno
capacità rigenerativa, rendendo l’ipoacusia una condizione permanente che può essere solo contenuta, ma non risolta.
Riconoscere i segnali dell’ipoacusia neurosensoriale
Identificare tempestivamente i sintomi di un calo uditivo è fondamentale per intervenire prima che la patologia comprometta la vita relazionale e professionale.
Esistono alcuni segnali premonitori che non devono essere trascurati dai lavoratori esposti a rumore industriale, tra cui i seguenti:
- acufeni: la percezione di fischi, ronzii o sibili nelle orecchie, specialmente se avvertiti al termine del turno di lavoro o in ambienti silenziosi;
- fatica comunicativa: la necessità di chiedere agli interlocutori di ripetere le frasi o la difficoltà nel distinguere le parole in contesti con rumore di fondo;
- iperacusia: paradossalmente, anche l’ipersensibilità ai suoni forti, che risultano fastidiosi o dolorosi, è segnale di un’alterazione dei meccanismi di ricezione del suono.
Il supporto di Sanimoda: visite specialistiche e accertamenti
Per rispondere alla necessità di un monitoraggio costante, il Fondo Sanimoda mette a disposizione dei propri iscritti prestazioni specialistiche fondamentali per la diagnosi precoce delle patologie uditive.
Attraverso i Piani Sanitari, infatti, il Fondo ha previsto la copertura per i seguenti accertamenti:
- visita otorinolaringoiatrica: un consulto specialistico volto a valutare l’integrità dell’apparato uditivo e a escludere altre cause di calo dell’udito non legate all’ambiente lavorativo;
- esame audiometrico tonale e vocale: l’indagine diagnostica d’elezione che permette di mappare la soglia di udibilità del lavoratore su diverse frequenze. L’esecuzione periodica di questo esame consente di rilevare precocemente il “deficit sulle alte frequenze”, tipico segno di ipoacusia professionale da rumore;
- impedenzometria: un esame oggettivo fondamentale per valutare la funzionalità dell’orecchio medio e l’integrità del sistema di trasmissione del suono. Viene spesso eseguito in combinazione con l’audiometria per fornire un quadro clinico completo.
Per una comprensione approfondita delle modalità di svolgimento di questi test, si invita alla consultazione degli articoli dedicati Come si svolge l’esame audiometrico tonale e vocale? e Come si svolge l’impedenzometria (esame impedenzometrico).
Soluzioni per il benessere uditivo: la Convenzione AudioNova
Dando seguito all’impegno nel preservare la qualità della vita degli iscritti, Sanimoda ha attivato, da gennaio 2026, una convenzione con AudioNova, leader nel settore della salute dell’udito.
Questa iniziativa permette ai lavoratori e ai loro familiari di usufruire di vantaggi esclusivi finalizzati al recupero della piena capacità uditiva:
- sconto riservato: è prevista una riduzione sul prezzo di acquisto di protesi acustiche presso gli oltre 200 centri distribuiti sul territorio nazionale;
- assistenza specializzata: l’iscritto può prenotare un appuntamento con un audioprotesista AudioNova contattando il numero verde dedicato 800 189661;
- modalità di accesso: per beneficiare della convenzione, è necessario accedere alla propria Area Riservata Sanimoda sul sito ufficiale e selezionare la voce “CONVENZIONI” presente nel menu principale.
L’adozione di protesi acustiche moderne non migliora solo l’udito, ma influisce positivamente sull’autonomia quotidiana e sulla serenità personale, mantenendo attive le relazioni sociali.
Domande frequenti (FAQ)
No, l’ipoacusia neurosensoriale causata dall’esposizione prolungata al rumore industriale è purtroppo irreversibile, poiché le cellule ciliate danneggiate non si rigenerano. Per questo motivo, la diagnosi precoce tramite audiometria e l’uso corretto dei DPI sono fondamentali.
I rischi maggiori si riscontrano nel reparto “bagnale”, a causa del rumore costante delle bottali, e nelle aree di rifinizione meccanica dove l’uso di scarnatrici, spaccatrici e presse genera picchi sonori elevati. In questi ambienti è indispensabile l’uso dei DPI e il monitoraggio clinico preventivo.
Il Fondo garantisce la copertura per la visita otorinolaringoiatrica, l’esame audiometrico (per misurare la soglia uditiva) e l’impedenzometria (per valutare la funzionalità dell’orecchio medio). Tali prestazioni sono accessibili previa prescrizione medica con indicazione del quesito diagnostico.
L’esame audiometrico misura la capacità uditiva del soggetto su diverse frequenze, mentre l’impedenzometria valuta oggettivamente la funzionalità dell’orecchio medio e del timpano. Entrambi gli accertamenti sono coperti dai piani Sanimoda per consentire una diagnosi otorinolaringoiatrica completa e accurata.
Grazie alla convenzione attiva da gennaio 2026, gli iscritti e i loro familiari possono usufruire di uno sconto riservato sull’acquisto di protesi acustiche. Per attivarla, occorre accedere all’Area Riservata del sito Sanimoda e cliccare sulla voce “CONVENZIONI” per visualizzare i dettagli e prenotare tramite numero verde.
